Associazione Arcobaleno nel Cuore

TarantoCittA'DelSole


1. OBIETTIVI, CONTESTO E MOTIVAZIONE


Il progetto TarantoCittàDelSole punta alla realizzazione di un Portale dei beni culturali, artistici e architettonici della provincia di Taranto, che funzioni secondo le logiche di autoalimentazione e autocorrezione di Wikipedia. Si tratta, dunque, di porre in essere una narrazione del patrimonio culturale della provincia jonica che, puntando alla sua promozione e divulgazione, veda nel fruitore del Portale anche un potenziale autore di approfondimenti, correzioni, integrazioni delle voci già esistenti o l’iniziatore di nuove voci destinate a loro volta ad essere rielaborate e migliorate nell’ambito di un corale lavoro per molteplici mani. Base essenziale di questo lavoro è l’intesa con il Liceo Artistico di Taranto e l’Istituto d’Arte di Grottaglie, la cui collaborazione è da inquadrare come nucleo originario di un tessuto di rapporti e convenzioni da stringere con altre scuole superiori ed enti di formazione del distretto e Università. Allo stesso tempo, il progetto punta a fornire agli attori dell’offerta turistico-culturale della provincia uno strumento di supporto, prospettando percorsi innovativi di conoscenze e studio del patrimonio artistico-architettonico di terra jonica.


La denominazione Città del Sole rappresenta di per sé l’enunciazione di un programma d’intervento: nell’VIII secolo a. C. i coloni greci provenienti dalla città di Sparta e guidati da Falanto, sconfitta la resistenza degli Iapigi, fondarono la città di Taranto, futura capitale della Magna Grecia. All’area di approdo fu dato il nome di Saturo, zona che attualmente ospita un Parco Archeologico, la cui derivazione è quella di sat ur, città del sole. Il progetto si pone l’obiettivo di riscoprire e valorizzare la storia di un territorio e le sue manifestazioni artistiche, archeologiche ed architettoniche, partendo dai primi insediamenti urbani per arrivare ai giorni nostri, contribuendo ad evidenziare potenzialità e fattori di sviluppo economico e sociale alternativi rispetto alla svolta industrialista impressa dall’intervento statale dei primi anni ’60. Città del sole è anche la prefigurazione di una Taranto che, prendendo consapevolezza delle occasioni di crescita socio-economica insite nel patrimonio storico-culturale della provincia, si allontani dalle ombre della devastazione ambientale e delle crisi industriali, per ripresentarsi nell’immaginario collettivo come capitale della cultura in Puglia. In questo senso, sembra esserci una vera e propria presa di coscienza anche dal punto di vista politico e sociale, a cominciare dalle dichiarazioni del Ministro dei Beni Culturali Franceschini che, in visita a Taranto a metà novembre del 2014, sottolineava la necessità per il capoluogo jonico di assecondare la sua vocazione turistica e culturale, annunciando l’apertura per il 1 aprile del 2015 dell’ultimo piano del Museo Archeologico, quello che collega Taranto a Sparta ; lo stesso tema ripreso a distanza di pochi giorni dal Presidente del Senato Grasso , che col tempo sembra aver conquistato anche la politica locale (in allegato al progetto una lunga rassegna stampa sulla questione).


Si tratta, dunque, di creare un ponte tra generazioni divise da scelte di politica economica: da un lato la generazione dei quarantenni (media di età all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto), che ha ereditato dai genitori un modello di sviluppo tipico degli anni del miracolo economico che sembra tenere in ostaggio un territorio; dall’altro, la generazione degli adolescenti che giocoforza ha il dovere di prospettare alla città un’alternativa sostenibile di sviluppo, riscoprendo un passato da declinare come occasione di sviluppo socio-economico. Un ponte tra coloro che possono fare a meno dell’area industriale non traendo da essa sostentamento e tutti gli altri che sperano nella sua ristrutturazione. Sullo sfondo un tessuto sociale sfilacciato, a rischio di esclusione sociale, disoccupazione dilagante e emarginazione; una situazione sanitaria al limite e un danno alla salute derivante dalle industrie pesanti non ancora ben calcolabile; e una politica che ha perso credibilità, in quanto non in grado di indicare scelte di razionalità e ispirate a criteri di convenienza sociale oltre che economica.


Alla luce di tutto questo, si possono indicare come obiettivi generali:


riscoprire e valorizzare il patrimonio artistico, architettonico e archeologico della provincia di Taranto;


contribuire al rilancio della cultura come volano di crescita economica e sociale;


contribuire ad abbattere steccati e divisioni in ragione di un passato che, oltre a rappresentare un comune denominatore, può suggerire scelte condivise di progettazione del futuro;


interpretare la cultura come strumento per ovviare all’esclusione sociale.


Mentre gli obiettivi specifici sono:


creare un Portale che favorisca la conoscenza del patrimonio culturale della provincia di Taranto, in primo luogo presso i giovani e i ragazzi che vivono in contesti di degrado sociale e difficoltà economica;


creare un network tra scuole, strutture di ricezione turistico-alberghiere, enti di promozione turistica ed enti locali in grado di sostenere e alimentare il Portale;


creare una mappatura del patrimonio artistico, archeologico e architettonico della provincia jonica;


creare percorsi culturali innovativi, svecchiando un’offerta turistica spesso statica e poco incline a sfruttare le potenzialità dei mezzi di comunicazione moderni;


favorire dibattiti e tavole rotonde sul tema dell’economia culturale, attraverso una capillare opera di animazione territoriale.

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